La scorsa settimana a Piacenza si è svolta Hydrogen Expo in concomitanza con Nuclear Power Expo, le fiere italiane più grandi e più importanti dedicate all’idrogeno ed all’energia nucleare.

Abbiamo preso parte a diverse conferenze per capire meglio in che direzione si sta muovendo il settore energetico italiano ed internazionale e per meglio riuscire ad interpretare tutte le normative che regolano le produzioni industriali strategiche per i due settori.

L’idrogeno non è una fonte di energia, ma un vettore energetico (va prodotto spendendo altra energia). È considerato fondamentale per decarbonizzare i settori “hard-to-abate” (acciaierie, chimica, cementifici, trasporti pesanti e marittimi). La sfida principale è economica: per rendere l’idrogeno “verde” (prodotto da elettrolisi dell’acqua usando energia rinnovabile) davvero competitivo rispetto ai combustibili fossili, il costo alla fonte deve scendere.

Ecco che entra in gioco il nucleare che sta vivendo un vero e proprio “rinascimento”, spinto dalla necessità di sicurezza energetica e stabilità dei prezzi. In Italia, dopo decenni di stop, il panorama politico è cambiato radicalmente. A inizio giugno 2026, la Camera dei Deputati ha approvato il disegno di legge delega sul “nucleare sostenibile”. Il testo non punta alla costruzione delle vecchie grandi centrali, ma a creare la cornice normativa per l’introduzione di reattori di nuova generazione. Dall’ Unione Europea il nucleare è stato inserito ufficialmente nella Tassonomia Verde europea. Paesi come la Francia continuano a spingere sull’estensione delle centrali esistenti e sui nuovi reattori, considerandoli l’unico modo per avere energia costante “baseload” a zero emissioni.

Mentre le fonti rinnovabili continuano a crescere, il mercato ha capito che da sole non bastano a coprire i picchi di domanda e le esigenze dell’industria pesante. La strategia attuale dei governi di tutto il mondo vede il nucleare di nuova generazione come il garante della stabilità della rete elettrica e l’idrogeno come la soluzione definitiva per sostituire il gas e il petrolio laddove l’elettrificazione diretta è impossibile.

Nel contesto dell’idrogeno e del nucleare, i componenti fusi e forgiati rappresentano la spina dorsale infrastrutturale. Parliamo di componenti metallici sottoposti a condizioni operative estreme: pressioni elevatissime, temperature che variano dal criogenico al calore estremo, ambienti corrosivi e, nel caso del nucleare, bombardamento neutronico costante. Siamo pronti per affrontare le nuove sfide dei mercati con prodotti di altissima qualità e produzioni certificate UNI EN ISO 19443:2022.

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